Reputation Institute: in Italia i voti migliori a comparto industria ed elettronica

Oggi la reputazione e’ una delle principali leve per attrarre il
talento e mantenerlo nella propria forza lavoro. E’ quanto
emerge da uno studio presentato oggi a Milano dal Reputation
Institute secondo cui, a livello italiano, il comparto che
gode della migliore reputazione e’ quello industriale (73,47
punti) seguito dall’industria elettrica ed elettronica
(71,32), dal comparto dei prodotti di lusso (71,17),
dall’alimentare (71,16) e dal settore dei servizi di
pagamento (70,49). L’automotive si piazza al 69,81 mentre la
farmaceutica e’ dodicesima (65,93) e il comparto delle banche
al 15esimo posto. Secondo un dato contenuto nel rapporto,
l’Employer Reptrak 2019, a livello globale un’azienda con
basso livello reputazionale deve spendere 4723 dollari in
piu’ per ogni assunzione di un talento se vuole essere
competitiva con i migliori rivali. Lo studio e’ stato svolto
tra marzo e aprile 2019. Sono state valutate 100 aziende
appartenenti a 18 settori, coinvolgendo 10.085 rispondenti,
tra i 18 e i 44 anni presso l’opinione pubblica italiana in
cerca di lavoro. ‘Sulla base della nostra esperienza
decennale sui temi reputazionali – afferma Sara Fargion, Vice
President del Reputation Institute – le strategie con le
quali agire sono 3: catturare l’attenzione dei potenziali
candidati, costruendo familiarita’ con il pubblico, generando
dialogo e coinvolgimento; identificare i contenuti chiave che
rispondano alle attuali priorita’ dei job seeker e fare leva
sui contenuti ad alto valore sulla base di una combinazione
di canali di diffusione efficace’.

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