Bambine e ragazze disabili vittime di violenze di genere 10 volte di più

Le bambine e le ragazze con disabilità sono vittime di violenze di genere dieci volte di più rispetto alle loro coetanee senza disabilità. Discriminate sin dalla nascita, le neonate con disabilità hanno infatti più probabilità, in alcuni Paesi, di essere uccise o di non essere mai legalmente registrate
all’anagrafe, e quindi non hanno accesso alle prestazioni sanitarie,
all’educazione e ai servizi sociali. E’ quanto emerge dal dossier
‘Indifesa’ di Terre des Hommes, presentato oggi presso la Sala della
Regina di Palazzo Montecitorio, che accende i riflettori sulla
drammatica condizione delle bambine e delle ragazze in Italia e nel
mondo e sottolinea la necessità di garantire loro maggiore protezione
anche nel nostro Paese.
Quanto ai matrimoni precoci, il dossier parla di 12 milioni di ragazze
sotto i 18 anni che si sposano ogni anno, spesso con uomini molto più
grandi, e circa 2 milioni di ragazze con meno di 15 anni rimangono
incinte. Si tratta di adolescenti impreparate ad affrontare una
gravidanza che, in un caso su due, non è cercata. Nel nostro Paese nel
2017 le baby mamme sono state 1.390, 1.100 delle quali italiane e il
resto di origine straniera. Il dato è in calo del 10% rispetto
all’anno precedente.
Tra i punti che il dossier individua come cruciali per le ragazze c’è
la conoscenza delle tematiche legate alla salute sessuale e
all’alfabetizzazione finanziaria, due ambiti nei quali anche in Italia
si registra una notevole carenza tra le adolescenti, esponendole a una
condizione di fragilità dove ogni sbaglio può avere pesanti
conseguenze sulla loro vita.

“E’ necessario un maggiore impegno anche sul fronte
della cooperazione allo sviluppo”, prosegue Donatella Vergari.
”Molto è stato fatto sui matrimoni precoci e tanto si sta facendo
contro le mutilazioni genitali. Ma oggi – continua – dobbiamo
accelerare su temi fondamentali quali l’educazione e istruzione
paritaria, l’educazione finanziaria e quella sessuale, l’accesso alle
cure mediche e la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere.
C’è ancora molto da fare e il nostro governo deve tornare a essere
protagonista anche lanciando ambiziosi programmi internazionali come
ad esempio quello creato da Terre des Hommes con il governo olandese:
la Girls Advocacy Alliance”.

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