Copasir, il centrodestra chiude su Volpi

Alla vigilia dell’elezione del presidente del Copasir, fissata per domani alle ore 14, il centrodestra ha trovato l’accordo sulla candidatura unitaria di Raffaele Volpi, ex sottosegretario alla Difesa e deputato leghista proprio oggi entrato a fare parte dell’organismo al posto del capogruppo alla Camera del Carroccio Riccardo Molinari. L’intesa è arrivata al termine di un vertice tra il segretario della Lega Matteo Salvini e il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e contattato telefonicamente il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Visibilmente soddisfatto Salvini, intercettato dall’Adnkronos alla fine della riunione: “C’è l’accordo”, ha risposto aggiungendo che il presidente “lo indica la Lega” e confermando che il candidato unitario sarà Volpi. “Alla fine la cosa che, almeno Giorgia Meloni, ha ritenuto più importante di tutte è che il centrodestra uscisse compatto con un solo nome. In conseguenza di ciò abbiamo trovato un’intesa che va bene a tutti”, ha commentato Ignazio La Russa (Fdi)

Il leghista Volpi ha avuto la meglio sul candidato di Fdi, Adolfo Urso, e su quello di Fi, Elio Vito. E così il centrodestra si è ricompattato dopo una lunga giornata che, sulla trattativa per la presidenza del Copasir, non era certo iniziata nel migliore dei modi. “Mi rifiuto di credere che Salvini e la Lega in generale, dopo quanto è successo, possano accordarsi con M5S sulla presidenza del Copasir, a maggior ragione visto che si tratta di un ruolo che spetta all’opposizione e noi abbiamo rifiutato ogni possibile intesa con forze di maggioranza”, aveva tuonato stamattina Ignazio La Russa (Fdi) paventando l’ipotesi di un accordo tra Lega e M5s sul vertice del Comitato bypassando l’impasse nel centrodestra ma rompendo di fatto con gli alleati. “Mi rifiuto di pensare, d’altronde, che la Lega possa rompere patto di vicinanza con noi -aveva sottolineato La Russa- così come penso che non creda alla possibilità di un nostro accordo in alcune regioni su candidati presidenti al di fuori del perimetro del centrodestra”. A stretto giro il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari aveva risposto: “Nel momento in cui il centrodestra si presenta con tre candidati mi pare che il problema sia tutto interno al centrodestra e che non sia un buon viatico per un’azione comune in futuro”.

Toni, non proprio concilianti, che il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, aveva smorzato: “Questi sono ruoli che spettano all’opposizione e dove la maggioranza non dovrebbe interferire. A volte le maggioranze hanno il vizio di interferire in scelte che spettano all’opposizione: l’unica cosa che non deve avvenire è un’interferenza della maggioranza, come è già avvenuto in passato”. Trovato l’accordo nel centrodestra ora gli occhi sono puntati sulla maggioranza, che attendeva la proposta dell’opposizione alla quale spetta di diritto esprimere un candidato. “Così come buona prassi insegna, le opposizioni si mostrino mature e all’altezza del delicato compito di controllo parlamentare riuscendo ad individuare e quindi ad indicare un nome unico per la Presidenza del Copasir che verrà assegnata nelle prossime ore”, aveva auspicato oggi il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo (M5s). L’appuntamento è per domani, alle ore 14, a San Macuto dove per avere i numeri ed essere eletto Volpi dovrà necessariamente contare anche dell’appoggio nelle file opposte. Una volta superato lo scoglio elezione, primo dossier sul tavolo sarà quello, delicatissimo, del ‘Russiagate’ dopo la richiesta di alcuni membri di audire il premier Giuseppe Conte, disponibile a riferire sulla vicenda dei contatti tra il ministro della giustizia statunitense William Barr e i capi dei servizi segreti italiani. 

(AdnKronos) – (di Sara Di Sciullo)

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