Cgil: cresce part time e determinato, situazione ‘peggiorata sensibilmente’ dal 2008

Nel secondo trimestre dell’anno il numero
di occupati ha superato il livello del secondo trimestre del 2008
(+283mila unit‡). è cambiata tuttavia in modo sostanziale la
composizione dell’occupazione. I dipendenti full-time a tempo
indeterminato sono calati nello stesso periodo di -544mila unità, così
come calano gli indipendenti (-581mila nel tempo pieno e -51mila nel
part-time). Crescono invece fra i lavoratori dipendenti sia i
part-time (+732mila a t.i. e +385mila a t.d.) che i tempi determinati
(+726mila in totale, di cui circa il 50% ricompresi nel part-time). E’
quanto emerge dall’analisi ‘Le peculiarità del mercato del lavoro
italiano in Europa’ della Fondazione Giuseppe Di Vittorio della Cgil.
“Se si prendono in esame le tipologie di lavoro, la qualità
dell’occupazione italiana, nonostante la variazione positiva dello
stock di occupati, peggiora sensibilmente, anche per le
caratteristiche di ‘involontarietà’ che la contraddistinguono”, spiega
l’analisi.

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