Renato Zero: buche e sporcizia, assurdo per la Capitale

“Il panorama incide sul nostro temperamento e sui nostri umori. In questa canzone c’e’ una forte componente che riguarda l’ecologia, che e’ il nostro respiro, il nostro nutrimento, la nostra possibilita’ di affrontare un
tramonto e un’alba senza questi nuvoloni che da qualche anno si
affacciano con una potenzialita’ minatoria formidabile. Io ho
scritto ‘Il Cielo’ ma il mio cielo non era quello, era un cielo
che si affacciava anche con un temporale, ma anche i temporali di
una volta erano sorridenti, ti regalavano freschezza e venivano a
pulire quello che non puliva la Raggi”. Lo ha detto Renato Zero
durante la presentazione del suo nuovo disco ‘Zero il folle’, che
contiene la canzone ‘Viaggia’, dai forti contenuti ecologisti.
Il cantante romano, nel corso del suo intervento, si e’
soffermato sulla raccolta dei rifiuti in citta’: “Persino la
spazzatura deve essere un problema di cui dobbiamo farci carico-
ha detto- Perche’ buttare la spazzatura in maniera selvaggia
significa dare una botta ulteriore all’inquinamento non solo del
pianeta ma anche della nostra salute mentale. Perche’ quando un
essere umano attraversa una citta’ come Roma, che dovrebbe essere
la Capitale d’Italia, del Governo, ospita lo stato della Citta’
del Vaticano, con queste componenti io trovo assurdo che debba
affrontare le buche, il disagio della sporcizia e soprattutto la
non capacita’ di risfoderare l’ottimismo e l’entusiasmo”.

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