Non solo Brexit, a Londra apre il primo museo della vagina

Apre le porte, a Londra, dopo una campagna di crowfunding di 50mila sterline, il primo museo tutto dedicato alla vagina. Si inizia il 16 novembre con ‘Vagina Myths e How To Fight Them’. La notizia arriva dalla Bbc, che spiega anche l’origine di questo progetto, il cui scopo sara’ educare e sensibilizzare sulla salute di vulva e vagina e combattere stigma e pregiduzio su questa parte anatomica. Esibizioni, laboratori, rappresentazioni e show serali saranno tutte dedicate alle vagine, ma non mancheranno anche proiezioni su immagine corporea e sessualita’. L’idea e’ di Florence Schechter, direttrice del Museo, che ha deciso di allestirlo nel 2017 dopo aver scoperto il Museo falloologico islandese, che ospita la piu’ grande esposizione al mondo di peni. Lei ha voluto fortemente che questo museo servisse a “combattere lo stigma che c’e’ intorno al corpo e all’anatomia ginecologica” a prescindere da razza, sesso o genere. Il pregiudizio e’ spesso connesso anche al tema della salute e della prevenzione. Il Jo’s Cervical Cancer Trust, un ente benefico per lo screening del cancro della cervice uterina, ha riscontrato infatti che in Gran Bretagna piu’ di un quarto delle 25-29enni si sentono “troppo imbarazzate” per lo screening cervicale. Anche per questo la direttrice del museo ha promesso “programmi culturali, anche a misura di bambino per famiglie e scuole, affinche’ fin dalla tenera eta’ le piccole imparino a sentirsi a proprio agio quando parlano dei loro genitali. Se si vergognano del loro corpo diventa difficile parlare di alcune cose e bisogna per questo togliere lo stigma da questa parte del corpo”. Anzi di piu’: “Questa e’ una parte del corpo- ha aggiunto la direttrice- che dovrebbe essere celebrata. Il museo e’ un modo fantastico per diffondere il messaggio che non c’e’ nulla di cui vergognarsi o di offensivo in vagine e vulve”.

Il Museo della Vagina collaborera’ con il Royal College di Ostetricia e Ginecologia per coinvolgere le donne e sensibilizzarle contro i tabu’. “Entrambi queste istituzioni- ha detto Alison Wright, vice presidente del Royal College- condividono la missione di diffondere conoscenza e combattere il pregiudizio su anatomia e salute ginecologica. Crediamo che questo museo sara’ una grande risorsa per aiutare le persona a parlarne apertamente”. Per questo i programmi del museo coinvolgeranno medici e figure professionali della sanita’ per incoraggiare l’educazione sessuale, per offrire servizi e supporto alle persone transessuali e intersessuali che non si adattano ne’ alla definizione biologica di maschi, ne’ di femmine. “La risposta all’annuncio di questo Museo- ha dichiarato alla Bbc Zoe William, del marketing- e’ stata molto, molto positiva. Siamo davvero sopraffatti da quante persone dicono che e’ una buona idea. Vogliamo decostruire alcuni miti e crediamo fermamente nell’inclusione”. La direttrice ha infatti sottolineato che “il museo sara’ inclusivo di tutti i generi perche’ ‘non basta avere una vagina per essere una donna e non tutte le donne hanno una vagina”.

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