Infettivologi, contro superbugs educazione sanitaria a scuola

E’ necessario fare educazione sanitaria
nelle scuole e promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuovi
antibiotici. E’ il doppio appello lanciato dalla Societa’
Italiana di Terapia Antinfettiva (Sita) in occasione del suo
decimo congresso in corso a Napoli. Il fenomeno
dell’antibiotico-resistenza cresce nel nostro Paese. Stavolta
e’ toccato alla Toscana dove si e’ registrato in poco meno di
un anno un outbreak da New Delhi Metallo beta-lactamase (NDM),
che ha i connotati di una vera e propria epidemia da infezione
microbica resistente agli antibiotici, con ben 32 decessi e 75
pazienti colpiti. Non e’ la prima volta che il nuovo ceppo di
batteri intestinali (Escherichia Coli e Klebsiella) e’ isolato
in Italia ma e’ la prima volta che si sono verificati tanti
casi in cosi’ poco tempo.
Tema di grande attualita’ quello
dell’antibiotico-resistenza, che vede purtroppo l’Italia in
pole position rispetto agli altri Paesi europei, con piu’ di
10.000 decessi all’anno correlati ad infezioni batteriche che
non sono trattabili con i comuni antibiotici.
“Tutti noi infettivologi lanciamo un appello accorato:
adesso che l’educazione civica entra di nuovo nelle scuole, va
usata anche per la salute – dichiara Matteo Bassetti, direttore
Clinica di Malattie Infettive dell’Azienda Sanitaria
Universitaria Integrata di Udine e nuovo presidente della Sita e’ necessario tornare ad insegnare le buone regole
dell’igiene, che sono il primo baluardo per arginare la
diffusione di infezioni da batteri resistenti agli antibiotici,
e del buon uso degli antibiotici. Il secondo appello e’ rivolto
ai governi e alle istituzioni perche’ trovino soluzioni per
premiare le aziende farmaceutiche che investono in ricerca e
sviluppo di nuovi antibiotici. Oggi assistiamo alla
‘globalizzazione’ dei batteri resistenti: questi microrganismi
si spostano con le persone colonizzate e con i pazienti.
Abbiamo estremo bisogno di antibiotici innovativi”.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *