Ecco il giuramento dell’esercito di Conte

“Ci metteremo disciplina ma anche passione, cuore e impegno”. Sotto l’egida di questa promessa, scandita dal premier Giuseppe Conte nel suo breve saluto di benvenuto, hanno giurato i 42 viceministri e sottosegretari del governo giallo-rosso. Qualche faccia nota, diverse new entry, e tanti sorrisi hanno segnato la cerimonia della Sala dei Galeoni, presenziata, oltre che da Conte, dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e dal segretario generale di Palazzo Chigi Roberto Chieppa. E’ stato Fraccaro a leggere per tutti il testo del giuramento di fedelta’ alla Repubblica: i sottosegretari si sono limitati a dire in coro “lo giuro”, prima di recarsi, uno ad uno, a firmare il verbale che ha formalizzato il loro ingresso nel governo. Un ingresso caratterizzato dal colore blu, che ha dominato il dresscode sia maschile sia femminile dei sottosegretari. Con qualche variante piu’ colorata e la novita’ dei capelli rosso acceso di Laura Castelli, confermata viceministro al Mef. Atmosfera rilassata, appena segnata da un pizzico di emozione degli esordienti. Con Conte che non si e’ risparmiato qualche battuta, come quando la sottosegretaria agli Esteri Emanuela Del Re (tra quelli confermati) dopo aver salutato il premier, Fraccaro e Chieppa, davanti ai fotografi, si e’ prodotta in una nuova lunga stretta di mano con il capo del governo. “E’ un bilaterale…”, ha scherzato Conte. E una stretta di mano e’ stata al centro di un nuovo siparietto, quando Anna Ascani, neo viceministro dell’Istruzione, congedandosi dopo aver firmato il verbale, dimenticava di salutare Chieppa. Pronto e sorridente, il richiamo di Conte, con la Ascani che tornava indietro per stringere la mano al segretario generale di Palazzo Chigi. Poi e’ stato Conte, questa volta serio, a prendere la parola. “Sara’ molto importante curare con la massima attenzione il rapporto con le forze politiche rappresentate in Parlamento”, e’ stato l’invito del premier, deciso ad imprimere una svolta, nel rapporto tra governo e Parlamento, rispetto all’era giallo-verde. “Dobbiamo fare il massimo per rispondere alle urgenze che vengono dalla societa’ e dalla comunita’ nazionale, e noi tutti lo faremo con la massima determinazione”, ha quindi assicurato Conte, prima della foto di gruppo con tutta la squadra di sottosegretari. Foto che, poco dopo, Luigi Di Maio ha replicato, sempre a Palazzo Chigi, con l’intera squadra pentastellata del governo.

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