Cinema, è morto Mardik Martin, sceneggiò New York New York

Lo sceneggiatore statunitense Mardik Martin, stretto collaboratore del regista Martin Scorsese e autore dei soggetti di film come “New York New York” e “Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno”, è morto ieri a Los Angeles all’età di 82 anni. L’annuncio della scomparsa, come riferisce “The Hollywood Reporter”, è stato dato dal suo amico sceneggiatore Howard Rodman con un post su Facebook.
La collaborazione cinematografica ufficiale di Mardik Martin con
Scorsese prese avvio agli inizi degli anni ’70 con un sodalizio
destinato a durare a lungo: iniziato con il cult movie “Mean Streets –
Domenica in chiesa, lunedì all’inferno” (1973), che lanciò le carriere
di Robert De Niro e Harvey Keitel, è proseguito con “New York, New
York” (1977), interpretato da De Niro e Liza Minnelli, e terminato con
“Toro scatenato” (1980), sempre con De Niro attore principale. Martin
ha scritto anche la sceneggiatura per tre documentari progettati da
Scorsese: “Italoamericani” (1974), “L’ultimo valzer” (1978) e “Ragazzo
americano” (1978).
Scorsese e Martin si conobbero mentre erano entrambi studenti della
New York University e iniziarono a lavorare insieme nel 1964 con il
cortometraggio studentesco “Non sei proprio tu, Murray”. Nel 2014
Scorsese ha incontrato di nuovo Martin e il regista Fatih Akin per
vedere la nuova versione de “Il padre” (2014), vedendosi a distanza di
un decennio dall’ultima volta. Martin lavorò anche per la
sceneggiatura di “Valentino” di Ken Russell, con Rudolf Nureyev nei
panni di Rudolph Valentino.

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