Ambiente, Pechino potrebbe uscire da lista 200 città più inquinate

Pechino potrebbe non essere più maglia nera per qualità dell’aria. La capitale cinese potrebbe lasciare la lista delle 200 città più inquinate, secondo AirVisual, il ramo che si occupa di ricerca della società svizzera IQAir, specializzata in depuratori d’aria. Dallo studio emerge che Pechino “è sulla buona strada” per ridurre le polveri sottili di PM2.5 del 2,5% quest’anno rispetto al 2018.Tra gennaio e agosto, il livello medio di queste particelle – molto pericolose perché penetrano in profondità nei polmoni – era di 42,6 microgrammi per metro cubo di aria, rispetto al 52,8 dell’ultimo anno stesso periodo.”Rispetto all’ultimo decennio, la differenza è ancora più evidente- afferma lo studio- La concentrazione di PM2,5 nei primi otto mesi del 2019 è stata la metà di quella del 2009 nello stesso periodo.” Le città cinesi sono regolarmente immerse in una nebbia grigiastra, il lato oscuro della crescita frenetica del paese, che ha comunque contribuito a tirare fuori centinaia di milioni di persone dalla povertà. Il miracolo economico degli ultimi decenni si è basato sull’alta produzione di acciaio, carbone e cemento, settori altamente inquinanti. Ma sotto la pressione dell’opinione pubblica, le autorità hanno lanciato nel 2013 un piano contro l’inquinamento, destinato a ridurre di un quarto la concentrazione di polveri sottili in aree chiave come Pechino e Shanghai. Nonostante un significativo miglioramento, i livelli attuali rimangono tuttavia quattro volte superiori a quelli raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità. Nel 2018 Pechino è stata classificata al 122mo posto tra le città più inquinate del mondo.

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