Il Papa bloccato in ascensore ritarda l’Angelus: «La corsa ai primi posti fa male alla comunità»

Un piccolo incidente ha ritardato di circa 10 minuti l’arrivo di Papa Francesco alla finestra del Palazzo apostolico per la recita dell’Angelus. Il Papa è rimasto chiuso in ascensore. “Devo scusarmi per il ritardo, sono rimasto chiuso nell’ascensore 25 minuti, per un calo di tensione – ha detto Francesco rivolto ai fedeli in Piazza San Pietro – Sono venuti i Vigili del Fuoco e dopo 25 minuti l’ascensore è riuscito a ripartire. Ringrazio i Vigili del Fuoco. Facciamogli un applauso”.

Poi la sferzata alla presunzione di superiorità. “È un atteggiamento piuttosto diffuso, anche ai nostri giorni, e non solo quando si è invitati a un pranzo: si cerca il primo posto per affermare una presunta superiorità sugli altri. In realtà, questa corsa ai primi posti fa male alla comunità, sia civile sia ecclesiale, perché rovina la fraternità”, ha detto Papa Francesco durante l’Angelus, riprendendo l’episodio evangelico, raccontato da Luca, di Gesù che partecipa ad un bachetto nella casa di un capo dei farisei. Il pontefice ricorda l’atteggiamento di Gesù nella parabola. Cristo dice: “Quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: ‘Amico, vieni più avanti!’. Non bisogna mettersi al primo posto perché, spiega Gesù, “non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: ‘Cedigli il posto!’. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto”.”Non dobbiamo cercare di nostra iniziativa l’attenzione e la considerazione altrui, ma semmai lasciare che siano gli altri a darcele”, sottolinea Francesco. 

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