Zingaretti: “Salvini travolto dalle sue macchinazioni, ora “Prima l’Italia” lo diciamo noi”

La direzione del Pd ha approvato, votando la relazione di Nicola Zingaretti, il mandato “chiaro” al segretario a “esprimere oggi pomeriggio al presidente della Repubblica” Sergio Mattarella la disponibilita’ del Pd “a verificare con il presidente incaricato le condizioni politiche e programmatiche e contribuire a dare vita al nuovo governo”. La delegazione Dem ha dunque il mandato pieno a indicare al capo dello Stato la volonta’ di lavorare con il presidente incaricato a verificare la possibilita’ di costituire il nuovo governo. 
“Sinceramente, non considero questa una sconfitta. Casomai l’opposto. Si apre una partita nuova, del tutto nuova, sulla quale ovviamente, anche se non oggi, dovremo discutere a fondo”. Cosi’ Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, nel prospettare un’alleanza con il M5S alla direzione del partito. Per Zingaretti non bisogna giudicare negativamente la possibilita’ di “ancorare un movimento eterogeneo come i 5 Stelle a un processo politico radicalmente opposto alla strategia che avevano privilegiato – anche per nostra scelta e volonta’ – dopo le urne di un anno fa”. Il segretario dem ha comunque specificando come l’accordo non facesse inizialmente parte della sua agenda indicata al congresso. 
Rispetto al congresso del Pd svoltosi appena a marzo “oggi l’agenda in parte cambia, per la forza degli avvenimenti certo. Ma anche per la possibilita’ di ancorare un movimento eterogeneo come i 5 Stelle a un processo politico radicalmente opposto alla strategia che avevano privilegiato – anche per nostra scelta e volonta’ – dopo le urne di un anno fa. Sinceramente, non considero questa una sconfitta”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti alla Direzione del Pd. “Si apre una partita nuova, del tutto nuova – ha proseguito – sulla quale ovviamente, anche se non oggi, dovremo discutere a fondo. Disancorare quel movimento dall’abbraccio con la destra peggiore di sempre e ricondurlo nell’alveo di un europeismo critico ma fermo nel respingere le sirene di una democrazia illiberale, rimettere al centro la leva redistributiva di risorse e opportunita’ nel segno di un’equita’ sociale, cancellare la vergogna di comportamenti che hanno violato i diritti umani e umiliato lo stato di diritto: io penso che garantire il taglio di questi traguardi porti con se’ il valore di una operazione oggettivamente piena di insidie”. “Ma le insidie vanno affrontate – ha detto ancora Zingaretti – occorre superarle, ed e’ evidente che lo faremo mettendo a punto una strategia nuova gia’ dalla prossima Assemblea Nazionale nella quale dovremo discutere insieme su quale forza-partito, valori e priorita’ del PD”.

LE RISPOSTE A SALVINI
“Nel pieno di una crisi di governo che, per i modi, le forme, le procedure, ha precipitato in pieno agosto l’Italia in un contesto drammatico. Senza un governo, nel senso letterale di una guida in una situazione di grave crisi dell’economia e dell’occupazione. Alle prese con i rischi di un corto circuito istituzionale alimentato anche dai toni irresponsabili di una Lega sempre piu’ ostaggio del senso di onnipotenza del proprio leader, per altro travolto dalla macchinazione da lui stesso montata e della quale e’ risultato la prima vittima”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, nella sua relazione approvata stamattina dalla direzione del partito. 
“Un risultato è evidente: Salvini che era il principale protagonista, e forse pericolo, è isolato e sconfitto. Un risultato di rilievo non solo nazionale, ma dobbiamo sapere che solo il successo delle politiche del Governo che dovrà nascere potrà garantire il radicarsi di una situazione nuova”. Lo ha detto il segretario Pd Nicola Zingaretti durante la direzione del partito a Montecitorio. 

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