Giorgia Meloni chiede a Mattarella lo scioglimento immediato delle Camere e “chiama” la piazza

“In questo breve e franco colloquio con il capo dello Stato abbiamo ribadito la nostra posizione chiara e semplice: per Fratelli d’Italia l’unico sbocco possibile è lo scioglimento immediato delle Camere e il ritorno alle urne”. Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, spiegando di aver chiesto al capo dello Stato “di valutare questa opportunità anche in caso di una conferma da parte di Pd e M5S del ‘patto della poltrona’ che stanno facendo in questo momento. Un governo che nasce per impedire che gli italiani possano andare a votare è contro la democrazia” sostiene MELONI.

“Un governo che nasce per fare l’opposto di quello che chiedono gli italiani “è un inganno e queste settimane ci hanno dato ragione: abbiamo sentito solo parlare di poltrone”. Secondo la leader di Fdi si tratterebbe di un altro “governo che litigherebbe su tutto e che durerebbe pochi mesi dando vita solo a immobilismo. La stabilità si può garantire solo tornando alle urne. Queste le ragioni per cui abbiamo chiesto al capo dello Stato di sciogliere le Camere e tornare alle urne” conclude. 

Quello Pd-M5s sarebbe un “Governo con forze politiche che si sono candidate dicendo agli italiani che ciascuna avrebbero combattuto l’altra. E’ un inganno degli elettori, l’idea più lontana di democrazia che conosco. L’obiettivo è impedire che qualcun altro vinca le elezioni”. Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito delle consultazioniper la formazione di un nuovo Governo. “Il Governo nasce con l’obiettivo di fare l’esatto contrario di quello che gli italiani chiedono: rispetto dell’Italia nel contesto internazione e in sede Ue, contrasto all’immigrazione, taglio delle tasse. E’ un inganno”, ha aggiunto. 

 “Non so quando avete deciso che scendere in piazza e’ eversivo, o che dire no e manifestare il proprio dissenso e’ eversivo, perche’ anche questo e’ scritto nella nostra Costituzione”. Dopo il suo appello alla piazza, proprio alla Loggia alla Vetrata del Quirinale, appena uscita dal colloquio con Sergio Mattarella, Giorgia Meloni difende la sua scelta di opposizione frontale al possibile nuovo governo M5s-Pd e scandisce che “non sto dicendo niente di diverso da quello che e’ previsto dalla nostra Costituzione”. “Manifesto il mio dissenso e lo voglio rappresentare insieme a quella parte di popolo italiano che come me non e’ d’accordo, perche’ non e’ sempre tutto scontato”, riprende la leader FdI. “Se io pensassi che si sta facendo una cosa costituzionalmente illegittima – rilancia – chiamerei il colpo di Stato, che e’ un’altra cosa. Io sto dicendo che si sta facendo una cosa politicamente inopportuna e dal piano dei partiti che la stanno consumando vergognosa in termini di rispetto dei cittadini. E la Costituzione – rimarca – prevede che si possa anche scendere in piazza per dire ‘non in mio nome'”

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