Inter da scintille, Conte: «Ora diventiamo dinamite»

Non poteva esserci un esordio migliore per Antonio Conte sulla panchina dell’Inter: roboante vittoria 4-0 contro il Lecce, San Siro in tripudio e a fare la ciliegina sulla torta il riscatto di alcuni giocatori (Candreva e Ranocchia su tutti) poco convincenti sotto le gestioni precedenti. Eppure l’allenatore tiene alta la guarda e non si esalta per i primi tre punti: ”Siamo partiti bene, con la giusta intensita’ e voglia, rispettando un’idea di gioco. Poi sul 2-0 i ragazzi non mi sono piaciuti per nulla e l’ho detto loro: eravamo troppo rilassati, abbiamo perso intensita’ nella pressione. Questa sera c’e’ stata una scintilla, ma ora dobbiamo diventare dinamite. Ora festeggiamo fino a mezzanotte e poi subito testa al Cagliari”. Conte fa pero’ i complimenti a Lukaku, debuttante con gol: ”E’ entrato nel mondo Inter nel migliore dei modi, con grande umilta’. E’ un gigante buono, un gigante col sorriso. E’ pronto a lavorare per la squadra. Ma non solo Romelu, anche Lautaro ha giocato benissimo”. Conte ribadisce la linea della societa’ su Icardi (nessuno lo ha visto allo stadio, al contrario, invece, di Perisic) e non vuole fare polemica sul mercato, anche se si aspetta Sanchez e Biraghi come rinforzi: ”Ho sentito le dichiarazioni del nostro direttore Marotta su Icardi, e’ stato molto chiaro. Noi abbiamo sostituito, altri hanno aggiunto. Sento parlare di grandi cifre ma Lukaku e’ stato pagato 65 mln in cinque anni. E ha fatto vedere chi e”’. Non fa drammi invece Fabio Liverani: non e’ certo a San Siro che il suo Lecce deve mettere in cascina punti-salvezza: ”Il risultato e’ pesante ma non ci cambia nulla. Volevo vedere una squadra di personalita’ anche nei momenti di difficolta’, a questo livello si paga ogni disattenzione. Il nostro scudetto e’ la salvezza”. Liverani trova dei lati positivi, nonostante il largo scarto nel punteggio: ”Loro hanno giocatori con qualita’ individuali che fanno la differenza, ma noi volevamo provare a capire che calcio possiamo fare. Avevamo provato determinate situazioni tattiche, ma il passo di Asamoah e Candreva oggi e’ stato differente rispetto a Rispoli e Calderoni. E quindi abbiamo sofferto. Siamo in fase di rodaggio anche noi, con diversi giocatori nuovi. Ma ripeto: mi interessava vedere oggi soprattutto la mentalita’ in uno stadio come San Siro”

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