Crisi di governo, Centinaio spinge per un ritorno coi 5 Stelle e Salvini tenta Di Maio con Chigi

di MATTEO BOSCO BORTOLASO

La Lega resta a guardare. Vorrebbe veder naufragare la trattativa tra Pd e M5S. Pur di bloccare il governo giallo-rosso sul nascere, Matteo Salvini avrebbe offerto a Luigi Di Maio la poltrona del premier Giuseppe Conte, che andrebbe a Bruxelles come nuovo commissario europeo.Sono solo voci, già circolate nei giorni scorsi, e sono difficili da confermare o smentire. Quel che è certo, però, è che finora Di Maio ha evitato di rispondere ai giornalisti che gli chiedevano del “secondo forno” con la Lega. E leghisti di primo piano come il ministro all’Agricoltura Gian Marco Centinaio si dicono pronti, pubblicamente, a tornare al tavolo per siglare un nuovo contratto con i pentastellati.Centinaio ricorda che il tema dell’Autonomia, su cui “il M5S ha trovato scuse per non portare il tema in Aula”, adesso viene inserito nei dieci punti che il Movimento vuole discutere con con il Pd. E lo stesso vale per la riforma della giustizia. “Ma allora facciamola assieme”, prova il ministro.A tendere la mano c’è anche il ministro degli Affari europei del Carroccio, Lorenzo Fontana: “La cosa importante sarebbe che si tornasse come era nella prima parte di questo governo” cominciato nel giugno 2018, perché “all’inizio avevamo lavorato bene ma poi, con le elezioni europee, le cose sono peggiorate – si rammarica l’ex eurodeputato – e anche a livello personale si sono incrinati dei rapporti”.Certo, se invece alla fine si andasse ad un esecutivo Pd-M5S, “ne vedremo delle belle”, spiega il ministro, che ha passato diverso tempo nella casa romana di Matteo Salvini. E anche da Milano il governatore lombardo Attilio Fontana irride i tentativi di arrivare ad un nuovo esecutivo giallo-rosso: “Osservo con interesse e un filo di curiosità sia la stesura dei documenti base degli incontri in corso: 3 punti, 5, 10?”, domanda ironico.Luca Morisi, spin doctor del Capitano, di cui gestisce gli account social, aggiunge altra carne al fuoco facendo notare come “le pagine grilline sono letteralmente sepolte da commenti durissimi e insulti irripetibili riguardo l’ipotesi di governo Pd-M5S. “Mai vista una simile, totale e virulenta contrarierà – scrive Morisi sulla sua pagina Facebook -, siamo a livello di suicidio politico: per evitare le urne elettorali rischiano di passare direttamente alle urne funerarie”.Naturale, poi, bloccare qualunque ipotesi che veda l’attuale inquilino di Palazzo Chigi riconfermato nel suo ruolo con l’appoggio dei dem. Fonti del Carroccio, appena sentono le parole con cui Giuseppe Conte, dal G7 di Biarritiz, archivia la stagione politica con la Lega, attaccano il premier dimissionario: “E’ lo stesso che, per un anno, ci ha aiutato a fermare i barconi e a chiudere i porti, in una settimana è passato dalla Lega al Pd? Che tristezza”.Salvini, da parte sua, passa al Viminale il sabato delle trattative altrui. E’ stranamente silente. Anche sui social non posta troppo, ma qualche tweet non manca. Prima parla di una ‘medaglia al valore’ per gli attacchi che gli ha riservato Ciriaco De Mita (“Se De Mita mi attacca come ministro incapace, vuol dire che ho lavorato bene”, twitta). Quindi il leader del Carroccio si concede un dolcetto (“Zabaione! Con tanti saluti alle diete”), e pubblica la foto della maglia del Milan. Infine, in serata, una foto del tramonto romano: “Mai arrendersi, mai!”.  (LaPresse)

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