Anche Prodi spinge per un governo coi 5 Stelle, aperture di Grillo al Pd

Ad animare il dibattito politico, in questa domenica di agosto, ci pensano Romano Prodi e Matteo Renzi. L’ex presidente dell’esecutivo comunitario, in un fondo pubblicato su “Il Messaggero”, dice no a scissioni nel Pd e lancia la proposta, per risolvere la crisi, di una coalizione di Governo “Ursula”, italianizzata “Orsola”, nel Parlamento italiano tra le forze che a Strasburgo hanno eletto la nuova presidente della commissione europea von der Leyen. Il padre nobile dei dem appoggia, dunque, l’ipotesi di un accordo tra Partito democratico e Movimento cinque stelle, a patto che l’intesa sia di legislatura. Dal canto suo, l’ex segretario ed attuale senatore del Pd, in una intervista a “Il Giornale”, ribadisce l’idea di un esecutivo istituzionale per rientrare nell’Unione europea, per mettere in sicurezza l’Italia e “con un ministro degli Interni degno di questo nome. Serve – aggiunge l’ex premier – un Governoper evitare il voto a ottobre e l’Iva, poi sta ai segretari dei partiti definirne la formula politica”. Immediata la replica dell’europarlamentare Carlo Calenda che su Twitter si dice sicuro che Renzi fara’ cadere un eventuale Governo tra Pd e M5s e si dice pronto, scrive, “ad accettare scommesse”.

Intanto, il vicepremier e titolare del Viminale, Matteo Salvini, conferma che “faro’ di tutto per bloccare Renzi. Non voglio neanche pensare ad un ritorno al Governo di Renzi, Lotti e Boschi, le calamita’ naturali, ragioniamo di tutto, ma non di questo”. E pare che lo stesso Beppe Grillo, protagonista a quanto pare nelle ultime ore di piu’ contatti con Luigi Di Maio, spinga per il dialogo tra i pentastellati e gli ex nemici dem, con tanto di avvertimento a non cadere nella trappola del Carroccio e l’idea di un voto sulla piattaforma online Rousseau su una eventuale intesa. L’ultima parola, pero’, spettera’ al capo politico del Movimento cinque stelle. Anche oggi, comunque, i toni del M5s nei riguardi della Lega non sono teneri, come conferma il post pubblicato sul blog delle Stelle in cui si legge “che coraggio, Salvini. E per giunta su un tema delicato e tragico come i presunti affidi illeciti di Bibbiano. Peccato, pero’, che Salvini abbia fatto cadere il Governo. Lo stesso leader della Lega che, oggi, si sveglia e twitta parole di denuncia e condanna a carico delle ‘due dottoresse’ che ‘ridacchiano tra loro minacciando i Carabinieri’. Aggiungendo poi: ‘Che vergogna, che schifo’. Ma Salvini, che ha fatto cadere il Governo in pieno agosto esponendo tutti gli italiani a rischi gravissimi”, prosegue il post, “dove trova la faccia per fare queste uscite?”. 

Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dal canto suo scrive su Twitter di “un ministro della Difesa che, invece di difendere l’Italia e i confini italiani, si appella all’umanita’ della politica per far entrare la Open Arms in acque territoriali e spingere per lo sbarco degli immigrati: abbiamo”, conclude la parlamentare di Fd’I, “Trenta motivi validi per tornare al voto”. Lo scenario e’ quindi aperto e da qui a dopodomani, quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte svolgera’ le sue comunicazioni nell’Aula di palazzo Madama, tutto puo’ accadere. 

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