Salvini pentito della crisi, Di Maio: «Ormai la frittata è fatta»

E’ finita per davvero tra Lega e M5s? “Vedremo, ogni giorno ha la sua pena…”. Cosi’ Matteo Salvini in conferenza stampa a una domanda dell’AGI dopo la riunione presso la Scuola dei carabinieri forestali a Castel Volturno del Comitato nazionale per l’ordine pubblico e la sicurezza. Salvini ha anche detto durante il lungo incontro con la stampa, anche di testate straniere, convenuta in forze a Castel Volturno che la prossima settimana si va in Parlamento, e ad ogni modo “il mio telefonino e’ sempre acceso, io le mie idee le ho ben chiare, faccio quelli che serve al mio Paese e non quello che conviene a me o alla Lega”. Il leader leghista ha anche sottolineato che “portare al governo quelli che hanno perso le elezioni non so che valore possa avere agli occhi degli italiani”.

Se quel “vedremo, il mio telefonino e’ sempre acceso” pronunciato in risposta a chi gli chiedeva se e’ davvero tutto finito tra Lega e Movimento 5 stelle sia una disponibilita’ al dialogo e’ presto per dirlo, di certo – almeno per ora – la replica dell’ex alleato e’ senza appello: “Ormai la frittata e’ fatta”. Continuano le schermaglie tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che ieri alla commemorazione della tragedia del Ponte Morandi non si sarebbero scambiati neanche il gesto di pace durante la messa in memoria delle vittime. “Ogni giorno ha la sua pena”, dice il leader della Lega. “Ognuno e’ artefice del proprio destino”, afferma il numero uno pentastellato, che all’avversario augura un “buona fortuna” che sa di addio e rivolge un’accusa esplicita: quella di voler “rimanere attaccato alle poltrone” anche per poter usare “auto blu e i voli di Stato mentre fa campagna elettorale nelle spiagge”. Da CastelVolturno, dove ha partecipato al consueto ferragostano Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, il ministro dell’Interno scambia lettere di fuoco con il presidente Conte, critica i ministri Trenta e Toninelli che non hanno firmato il secondo stop alla nave Open Arms carica di migranti e conferma il messaggio che da settimane ripete: “O c’e’ un governo che governa o si va al voto. Se si sciolgono le Camere la prossima settimana si puo’ andare a elezioni a fine ottobre”. Al termine di conferenza stampa fiume saluta poi i cronisti dicendo: “Ci rivediamo anche prossimo anno, a Dio piacendo”. Come a far intendere che nel prossimo esecutivo lui, in un modo o in un altro, ci sara’. 

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