All’Ariano Folk Festival arriva Gaye Su Akyol, la cantante turca icona del “new sound of Istanbul”

Dopo aver calcato i palchi dei più noti festival internazionali, conquistando il pubblico e importanti riconoscimenti della critica, arriva in Italia all’Ariano Folk Festival (dal 14 al 18 agosto ad Ariano Irpino), Gaye Su Akyol la cantante turca icona del “new sound of Istanbul” (The Obsever). L’artista approda al main stage dello storico festival dedicato alla world, folk e gipsy music di tutto il mondo, giovedì prossimo, per un concerto in cui porterà il suo mix vertiginoso di pop dell’Anatolia, surf, rock psichedelico e folk orientale, che è anche un atto d’accusa dell’attuale situazione politica mondiale. Stivali argentati e mantello d’oro, la regina indiscussa della scena musicale turca contemporanea è una “Wonder Woman dell’Anatolia” (Financial Times), che veste come una star del pop ma canta e suona la sua musica coraggiosa e sperimentale, caratterizzata dal mix di stili e dai testi fortemente di denuncia. Cresciuta in una Istanbul cosmopolita, ascoltando tanto la musica popolare anatolica quanto il rock occidentale di Kurt Cobain, Gaye Su Akyol è diventata un’icona libertaria, come si legge dal suo artist statement, che dichiara come tema fondamentale di tutta la sua produzione artistica il “sogno di pura libertà”, e la necessità di “creare una contro-realtà per sfidare il male organizzato”, in un Paese percepito sempre più come conservatore e antimodernista. Il suo terzo e ultimo lavoro discografico, “Istikrarlı Hayal Hakikattir”, che si traduce in “la fantasia coerente è realtà”, è come i primi due prodotto dalla stessa artista, per preservare la propria libertà di stile e pensiero al di là delle logiche commerciali. Un intento condiviso con il festival che la ospita, da sempre attento alla ricerca di nuove sonorità e lontano dal mainstream musicale.

Dalla Galizia, il 16 agosto arriva Mercedes Peón, considerata “tra i migliori artisti world music” (BBC). La dirompente polistrumentista -suona tastiere, basso elettrico, percussioni, gaita e clarinetto- e compositrice, è la stella del folk gallego. Con la sua impressionante presenza scenica ha calcato i palchi dei più importanti festival mondiali, ottenendo entusiastiche risposte per la forza della sua live performance che è una vera e propria esplosione di forza e di energia. C’è spazio anche per il reggae e le sonorità elettroniche e hip hop, il 17 agosto con L’Entourloop, l’emsemble originario di Saint Etienne (Francia), fondato nel 2011 da due beatmaker e dj francesi. Nelle loro produzioni il duo crea fantastici Mash-up, che mixano i grandi classici del reggae con l’hip hop e il flow proprio della dancehall giamaicana. Per questa tappa in Italia, L’Entourloop, presenterà l’ultimo lavoro, “Le Savoir Faire”, un album che trova il suo punto di forza in quel melting pot che lo accomuna a Chinese Man & OnDubGround. Si comincia il 14 agosto alle 22 con la world music italiana dei Dahlìa, la band che si muove tra elettronica e melodia, coinvolgendo con testi multilingue e un sound caratterizzato dall’utilizzo di strumenti acustici rari, come ghironda, nickelharpa, nak tarhu, e handpan. A seguire, Sofiane Saidi. Un tourbillon di musica dell’Est, al sapore di spaghetti western sono gli Aälma Dili, il gruppo, formato da quattro cowboy della banlieue parigina che mostreranno “l’âme des fous” (aälma dili), del loro rock alternativo e sperimentale, intriso d’influenze balcaniche. Chiude la serata inaugurale Vinyl Gianpy, l’anima rock di Avellino, apprezzatissimo dj da oltre dieci anni in giro per l’Europa con i suoi dj set rigorosamente in vinile. 

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