Il ministro della Difesa bulgara cerca 150 corazzati da combattimento

Il ministero della Difesa bulgaro ha annunciato l’intenzione di cercare offerte per la fornitura di 150 veicoli corazzati da combattimento da quattro produttori con sede in Europa: la tedesca Artec, la finlandese Patria, il gruppo francese Nexter la General Dynamics Land System con sede in Svizzera. Secondo quanto riferito in una nota del ministero ripresa dalla stampa bulgara, il piano prevede che le offerte saranno valutate da una task force interdipartimentale che selezionera’ il vincitore entro il 20 dicembre. Si stima che l’acquisizione valga circa 1,5 miliardi di lev (circa 750 milioni di euro). I veicoli blindati devono essere forniti a tre battaglioni dell’Esercito bulgaro. “Il periodo di attuazione (del progetto) e’ di 12 anni”, si legge nella nota. Il progetto arriva dopo che ieri il Parlamento bulgaro ha ratifica gli accordi per l’acquisto di otto velivoli militari F-16 dagli Stati Uniti, nonostante il veto sulla ratifica posto lo scorso 23 luglio dal presidente bulgaro. Il presidente bulgaro, Rumen Radev, ha chiarito nei giorni scorsi le motivazioni dietro la scelta di non promulgare i progetti di legge di ratifica dell’accordo con gli Usa per l’acquisto degli F-16. Secondo Radev, la decisione della commissione parlamentare Difesa della Bulgaria di ribaltare il veto della presidenza sulla legge per la ratifica dell’accordo sull’acquisto degli F-16 “non rispetta gli interessi nazionali”. “Il Parlamento ha adottato una decisione senza rispettare gli interessi dei cittadini bulgari e dello Stato bulgaro”, ha detto Radev che ha chiesto quali garanzie il paese avrebbe ricevuto per i velivoli e “se saranno consegnati con un set completo e attrezzature per renderli multifunzionali e quando l’infrastruttura necessaria sara’ costruita”. Il vice primo ministro e ministro della Difesa bulgaro, Krasimir Karakachanov, e il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, generale Tsanko Stoykov, hanno assicurato che i velivoli saranno in grado di proteggere lo spazio aereo bulgaro e, se necessario, di partecipare a missioni aggiuntive.  Il presidente bulgaro Rumen Radev ha posto il 23 luglio il veto ad una legge che ratifica i quattro accordi sull’acquisto da parte della Bulgaria di otto velivoli militari Block 70 F-16 dagli Stati Uniti, che il Parlamento di Sofia ha approvato lo scorso 19 luglio. Il capo dello Stato ha sostenuto che quando si prendono decisioni strategiche in merito alla difesa e alla sicurezza nazionale della Bulgaria, queste dovrebbero essere sostenute da “parametri finanziari raggiungibili per la Bulgaria” e da ampio consenso e sostegno. “Le forti controversie in Parlamento durante le deliberazioni del disegno di legge di ratifica, atipiche per questo tipo di progetti di legge, hanno rivelato che il consenso pubblico non era stato ne’ cercato ne’ raggiunto in merito ai parametri degli accordi”, ha affermato Radev. “E’ estremamente preoccupante – ha aggiunto – che la Bulgaria si impegni per gli anni a venire senza il consenso nazionale e la fiducia che i termini dell’accordo siano reciprocamente accettabili”. Il Parlamento bulgaro ha ratificato la prima volta lo scorso 19 luglio l’accordo con gli Stati Uniti per l’acquisto di otto F-16 che andranno in dotazione all’Aeronautica militare bulgara per un contro di 1,2 miliardi di dollari. A votare in seconda lettura a favore sono stati 123 parlamentari, 18 centrari e due astenuti. La ratifica e’ stata sostenuta dal partito di maggioranza dei Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (Gerb), il Movimento per i diritti e le liberta’, il Movimento nazionale bulgaro (Vmro). Contrari il Partito socialista bulgaro (Bsp), Volya (Volonta’), il Fronte nazionale di salvezza della Bulgaria (Nfsb) e Ataka. Vmro, Nfsb ed Ataka fanno parte della coalizione dei Patrioti Unit, che e’ il partner di minoranza al governo di Gerb. Il ministro della Difesa, Krassimir Karakachanov, ha definito la ratifica un “passo cruciale in avanti nell’aggiornare le Forze armate bulgare”, di cui si e’ discusso nel paese “per piu’ di 12 anni”. Il pacchetto include oltre agli otto velivoli con armamento completo tutti i sistemi aggiuntivi cosi’ come i futuri aggiornamenti e i nuovi sistemi d’arma introdotti. Secondo quanto riporta il sito di informazione “BulgarianMilitary.com”, c’e’ un termine di due settimane entro il quale il governo degli Stati Uniti fornira’ alla parte bulgara un progetto di accordo in cui il costo previsto per l’acquisizione degli otto velivoli con un pacchetto delle capacita’ di combattimento necessarie sara’ di 1,2 miliardi di dollari. Alla scadenza del termine di due settimane e al ricevimento del progetto di accordo, il processo di negoziazione continuera’.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *