Calcio Nazionale U21, Nicolato si presenta: Obiettivo far crescere giovani

Mi auguro di proseguire il buon lavoro fatto da Di Biagio, al quale vanno il mio pensiero e uníaffettuosa stima. Il primo obiettivo resta quello di preparare i giovani, in modo che siano funzionali alla Nazionale maggiore. Dare continuità ai risultati raggiunti alla guida delle Nazionali giovanili e valorizzare quei ragazzi con cui ha conquistato il secondo posto all’Europeo Under 19 nel 2018 e il quarto posto al Mondiale Under 20 disputato lo scorso mese in Polonia: è questo líobiettivo di Paolo Nicolato, il tecnico scelto dal presidente federale Gabriele Gravina come successore di Luigi Di Biagio sulla panchina della Nazionale Under 21. L’allenatore vicentino, che il 10 settembre a Castel di Sangro contro il Lussemburgo inizierà il percorso nelle qualificazioni all’Europeo del 2021, è stato presentato alla stampa nella sede della FIGC a Roma»: una figura – ha dichiarato il presidente federale Gabriele Gravina – che abbiamo avuto modo di apprezzare in questi anni per le qualità umane e professionali. Con questa scelta vogliamo dare continuità e accompagnare il processo di crescita dei nostri ragazzi». Nei quadri del Club Italia dal 2016, Nicolato non vede l’ora di tuffarsi in questa nuova avventura: «Sono trent’anni che faccio questo lavoro, il mio è stato un percorso molto lungo, ma forse ora per la prima volta sono nella situazione di guidare una macchina di un certo livello».

Il nuovo biennio si apre allíinsegna della massima collaborazione con la Nazionale di Roberto Mancini, un Ct che nel suo primo anno alla guida degli Azzurri ha dimostrato di credere moltissimo nei giovani: «La sinergia con Mancini deve essere ed è massima. Cercheremo di fare il calcio che il Ct vuole che si faccia, i principi di gioco saranno in funzione della Nazionale maggiore». Negli ultimi anni le giovanili azzurre hanno raggiunto ottimi risultati e diverse finali, arrivando spesso ad un passo dall’alzare un trofeo. Ne sa qualcosa Nicolato, che la scorsa estate ha visto sfumare ai supplementari con il Portogallo la possibilità di laurearsi campione d’Europa e che un mese fa si è visto annullare dal VAR allo scadere il gol del pareggio nella semifinale del Mondiale Under 20 con l’Ucraina: «Vincere fa piacere a tutti – ha sottolineato il neo tecnico dell’Under 21 – e, oltre a lanciare i giovani, è importate ottenere anche buoni risultati. Con le giovanili abbiamo raggiunto la continuità nei piazzamenti, che forse è ancora più difficile della singola vittoria. Negli ultimi tre anni ho avuto la possibilità di lavorare con lo stesso gruppo e questo mi ha permesso di conoscere bene i ragazzi e di poterli valorizzare. Ho grande fiducia perché so che è un gruppo di grande qualità».

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