Lega: quando i rubli di Mosca finivano ai comunisti italiani

Nelle ore calde delle notizie e degli
audio sui presunti finanziamenti di Putin alla Lega, riemergono altri
finanziamenti da Mosca per l’Italia. E riguardano quelli al partito
Comunista che per mezzo secolo ha beneficiato di un fiume di rubli
infinito. Ne ha fatto cenno anche Veltroni in una intervista a
Tortorella. Ma soprattutto ne fanno cenno numerosi atti in commissione
Stragi e in Commissione Mitrokhin. Di cosa parliamo? Dal secondo
dopoguerra, da Mosca, sono partiti finanziamenti per i principali
partiti comunisti d’occidente. Soldi che dovevano servire a sostenere
la lotta per il comunismo fatta nei paesi Nato, con lo scopo di creare
una spina nel fianco del blocco occidentale. Un flusso di denaro, che
per quanto riguarda l’Italia, trova numeri e dati nelle rivelazioni
del dossier Mitrokhin, dossier considerato affidabile da tutte le
agenzie di intelligence occidentali, a cominciare da quella britannica
che gestì la defezione dell’ufficiale sovietico Vasilij Mitrokhin, un
ex archivista del Kgb nel palazzo della Lubjanka.
Nei report custoditi negli archivi degli 007 di Mosca e poi girati per
competenza dagli agenti inglesi al Sismi per le attività illegali dei
servizi segreti sovietici in Italia, queste si evidenziavano in 261
schede, fino al 1984. In particolare a fare i conti dei soldi finiti
nelle casse del Pci è la scheda ‘122’ del dossier che svela le cifre
del finanziamento russo al partito comunista italiano. Secondo quanto
trascritto dall’archivista sovietico, negli anni tra 1970 e il 1977,
fu ininterrotto il flusso di denaro da Mosca a Botteghe oscure. Nel
’71 furono versati 1.600.000 dollari; nel ’72 5,2 milioni; nel ’74 9
milioni di dollari; per il ’76 6,5 milioni, infine, nel 1977, 1
milione. Un flusso che sembra almeno rallentare, in concomitanza con
le posizioni ‘eretiche’ di Enrico Berlinguer, in linea di rottura con
il Pcus.

Soldi, secondo il dossier Mitrokhin, finirono pure al
Psiup tra gli anni 1969 e 1972, per poi esaurirsi. Fino al 1988 sono
documentati inoltre fondi al Partito comunista francese di Georges
Marchais. In quell’anno arrivarono a Parigi tre milioni di dollari,
messi sul tavolo da Gorbaciov, per le elezioni del 1988. Ma i
finanziamenti cominciarono ai tempi del Fronte Popolare, nel 1936, un
flusso ininterrotto per oltre 50 anni.

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