Scuola: in dl crescita sgravi per imprenditori che investono

Un forte incentivo per le imprese, una  grande opportunita' per i giovani. Tra le misure introdotte dal  cosiddetto 'Decreto Crescita' (d.l.34/2019) ce n'e' una che  potrebbe rilanciare l'occupazione di quei ragazzi che scelgono  di intraprendere percorsi di istruzione tecnica e professionale,  dall'approccio particolarmente pratico e votati alla ricerca di  lavoro subito dopo il diploma di maturita'. Si tratta, come riporta il sito Skuola.net, di uno sgravio  fiscale per quegli imprenditori (privati) che vorranno vestire i  panni di moderni Mecenate, investendo nella scuola e  'coltivando' piu' o meno indirettamente i propri futuri  dipendenti.       L'obiettivo e' modernizzare gli ambienti didattici  La norma - introdotta solo in fase di conversione in legge (a  fine giugno 2019) del Decreto e contenuta nell'art.49-bis del  testo ufficiale - prevede, infatti, un consistente incentivo per  chi finanziera' con almeno 10mila nell'arco di un singolo anno  una o piu' istituzioni scolastiche a loro scelta per la creazione  di ambienti didattici innovativi e funzionali all'apprendimento  di un mestiere. Le somme, infatti, dovranno essere stanziare  esclusivamente per interventi nelle seguenti categorie:  laboratori professionalizzanti per lo sviluppo delle competenze,  laboratori e ambienti di apprendimento innovativi per l'utilizzo  delle tecnologie, ambienti digitali e innovativi per la  didattica integrata, attrezzature e dispositivi hardware e  software per la didattica. Sono due i requisiti fondamentali per  accedere agli incentivi: investire in istituti tecnici e/o  professionali (anche a indirizzo agrario) per realizzare,  riqualificare, ammodernare i suddetti ambienti scolastici ma  soprattutto, alla fine del ciclo d'istruzione secondaria  superiore, assumere i giovani diplomati presso quelle stesse  scuole con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per i  titolari di reddito d'impresa che decideranno d'imbarcarsi  nell'avventura ci sara' un parziale esonero dal versamento dei  contributi previdenziali a carico del datore di lavoro - con  esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'INAIL - per un  periodo massimo di dodici mesi, decorrenti dalla data di  assunzione dei ragazzi. Per le modalita' operative, pero', bisognera' attendere un  successivo decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'universita'  e della ricerca - di concerto con il Ministro dell'Economia e  delle finanze - da adottare entro novanta giorni dalla data di  entrata in vigore della legge di conversione del 'Decreto  Crescita', che definira' procedure e tempi per effettuare le  'donazioni' nonche' la misura dell'incentivo (che sara'  riconosciuto dall'INPS nel limite di 3 milioni di euro per il  2021 e di 6 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022).  Quello che, per ora, si sa e' che l'incentivo non sara' cumulabile  con altre agevolazioni previste per le medesime spese e che sara'  concesso a condizione che le erogazioni liberali siano  effettuate sul conto di tesoreria delle istituzioni scolastiche  con sistemi di pagamento tracciabili. Le scuole beneficiare, da  par loro, dovranno pubblicare nel proprio sito internet  istituzionale l'ammontare delle somme ricevute per ciascun anno  finanziario e le modalita' di utilizzo delle risorse.
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