Salute: farmaci innovativi sfida per sostenibilità

 L'innovazione in ambito terapeutico  "e' una sfida fondamentale per dare al cittadino la miglior  risposta possibile", "non possiamo star fermi, i bisogni  aumentano e dobbiamo essere capaci di intercettarli e di  rispondere. E' chiaro che la sfida per noi e' cercare di governare  questo fenomeno" per renderlo sostenibile. Cosi' Mattia Altini,  direttore sanitario dell'Istituto scientifico romagnolo per lo  studio e la cura dei tumori (Irst) di Meldola e' intervenuto a  margine di una tavola rotonda a Bologna sul tema del rapporto  tra farmaci innovativi e sostenibilita'.     L'incontro, prima tappa del roadshow organizzato dalla  multinazionale farmaceutica AstraZeneca in collaborazione con  EY, e' servito a fare il punto su vantaggi e risparmi per il  sistema derivanti dall'utilizzo di farmaci innovativi. Farmaci  chiave, ha aggiunto Anna Baldini, segretario regionale di  CittadinanzAttiva, che per i pazienti idonei si traducono in  "una migliore qualita' di vita, un piu' lunga aspettativa di vita  e un miglioramento delle relazioni sociali".     Spunto di riflessione sono stati i risultati del modello di  analisi farmaco-economica sviluppato dalla societa' di consulenza  EY sul farmaco innovativo antitumorale basato su molecola  'osimertinib'. Il suo utilizzo, e' stato spiegato, potrebbe  consentire un risparmio per il sistema sanitario nazionale, tra  costi diretti e indiretti, fino a 12,4 milioni di euro in cinque  anni.
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