Wimbledon: Fognini se la cava con 3.000 dlr, Serena ne paga 10 mila

Tremila dollari. Fabio Fognini se l'e'  cavata con poco per il suo sfogo a Wimbledon nel match di terzo  turno perso sabato contro Tennys Sandgren: "Ma e' giusto  giocare qua? Maledetti inglesi... Scoppiasse una bomba su sto  circolo, una bomba deve scoppiare!". L'All England Club ha  giudicato che l'invettiva non era rivolta verso qualcuno, non  era in inglese (e quindi comprensibile a tutti), era piuttosto  un soliloquio da frustrazione, come quando - capita anche a  noi, tutti i giorni, non dovrebbe, ma ci capita - auguriamo al  capufficio qualche malanno, se non peggio. Ad alleggerire la  posizione del numero 10 del mondo, recidivo, sono state le  immediate scuse che ha presentato pubblicamente, gia' a  Wimbledon. "Come sapete sono cose che succedono, ovviamente  quando sei in campo c'e' tanta adrenalina. C'era molta  frustrazione in quel momento: se e' successo qualcosa, chiedo  scusa. Ma vorrei guardare avanti in questa seconda parte di  stagione molto importante. Cerchero' di prepararmi nel migliore  dei modi". A Fabio e' andata bene, ha evitato la temibile  "Major infraction", nella quale era incorso due anni fa agli US  Open, quando insulto' la giudice di sedia Louise Engzell e fu  sanzionato con l'esclusione da due Slam consecutivi e 96 mila  dollari di multa. Punizione sospesa in caso di una buona  condotta, di due anni, che pero' non sono ancora passati. E che  quindi avrebbe potuto riguardare gli Us Open di agosto e gli  Australian Open di gennaio. 
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