Sea Watch: Salvini, è sentenza politica, Gip tolga toga

Una sentenza politica, ha ribadito il ministro, “profondamente sbagliata che non fa bene all’Italia e rischia di essere un pessimo precedente per tutti quelli che pensano che le leggi italiane possano essere violate senza
pagarne conseguenze”.
Il ministro si e’ poi rivolto direttamente alla “nuova eroina
della sinistra”, la capitana Carola: “ma vattene in Germania –
ha detto – ma tornatene al tuo paese a far danni e a mettere a
rischio la vita di chi rischia la vita per il paese”. La
comandante “puo’ andare a fare shopping a Roma e a Milano – ha
aggiunto – puo’ andare a prendere il sole a Capri o Lampedusa, a
prendere un gelato, a comprare le scarpette o un’atlante per
capire quale sara’ il prossimo porto, e tutto perche’ c’e’ un
giudice che glielo ha permesso”.
“Pensate – ha poi detto ancora il titolare del Viminale – a
una nave italiana con equipaggio italiano che avesse forzato le
leggi tedesche, entrando di forza in un porto tedesco e mettendo
a rischio la vita dei militari tedeschi. Avrebbe trovato un
giudice che liberava il comandante?”. E Salvini ha anche
criticato la parte dell’ordinanza del Gip in cui si afferma che
la motovedetta della Gdf non e’ una nave da guerra. “E’ un
pedalo’, una canoa”. “Vorrei che questo giudice parlasse con le
mamme e i papa’ dei finanzieri che hanno rischiato di morire – ha
concluso – per capire se prova vergogna o no. E’ facile fare le
sentenze sulla pelle degli italiani”.

“Oggi non so dove siate potrebbe esserci con voi Carola a fare la spesa, a prendere un gelato, a comprarsi un bel libro”. Lo ha detto Matteo Salvini
intervenendo su Facebook ed ha attaccato la decisione del
giudice che ha messo la capitana della Sea Watch in liberta’:
“togliti la toga e candidati con la sinistra per fare politica
Se a qualche giudice non piace una legge votata dagli italiani,
si candidi”, ha sottolineato.
“Questa mattina l’Anm mi ha attaccato piu’ volte – ha
proseguito -, ma con tutti i problemi che stanno emergendo al
vostro interno non penso sia il momento piu’ adatto per dare
lezioni ad altri. Una bella riforma, una bella autoriforma
della magistratura, con nuovi criteri di selezione, assunzione,
promozione…”, ha suggerito.

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