Medicina: arriva algoritmo che predice malattia delle coronarie

“Il sistema di intelligenza artificiale offre il vantaggio di poter attingere ai dati di milioni di battiti cardiaci, riuscendo così a individuare con certezza e rapidamente se il cuore in esame presenta o meno anomalie – riprende Indolfi – Inoltre, nell’utilizzo il sistema si aggiorna continuamente, prosegue cioè a imparare dai propri errori e dai propri successi, affinando
esponenzialmente la sua capacità diagnostica. Tutto questo garantisce
una precisione senza precedenti”.
“Non si tratta di sostituire il medico – ribadisce il presidente della
Sic – perché sarà sempre l’uomo a dover prendere una decisione clinica
sulla base dei dati a disposizione; la macchina però ha il vantaggio
di poter esaminare una mole di dati enorme in tempi minimi, come il
cervello umano non potrà mai essere in grado di fare”.
I nuovi sistemi di intelligenza artificiale applicata alla valutazione
della pressione intracoronarica non sono ancora in commercio, ma hanno
già superato i test clinici sperimentali: le prove su oltre mille casi
analizzati da computer e da un team di 15 esperti internazionali in
parallelo, i cui risultati saranno prossimamente pubblicati sul
‘Journal of American College of Cardiology’, mostrano che quando non
c’è accordo fra medici e computer di solito all’occhio umano è
sfuggito un dettaglio. Si prevede un arrivo di questi sistemi nella
clinica a breve, concludono dalla Sic.

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