Sea Watch, ministro Olanda a Salvini: capitana ha sbagliato

L’Olanda critica la decisione di Carola Rackete di dirigersi verso Lampedusa e si tira indietro della responsabilita’ sulla sorte dei migranti salvati. Il
segretario di Stato per la migrazione olandese Ankie
Broekers-Knol ha risposto al ministro dell’Interno Matteo
Salvini che li aveva accusati di ‘menefreghismo’, in una lettera
sul caso Sea Watch inviata ieri sera, pubblicata dal Corriere
della Sera.
Evidenzia che il fatto che una nave batta bandiera Olandese
“non implica un obbligo per quello Stato di imbarcare persone
soccorse”, che l’Olanda ha deciso “che non partecipera’ piu’ oltre
agli schemi di sbarco ‘ad hoc'” e che il suo governo “ha
esplicitamente dichiarato che in principio non prendera’ piu’
migranti dalle operazioni Sar in un’area ampiamente colpita
dalle attivita’ dei trafficanti di esseri umani”.
Spiega che l’Olanda “sottoscrive pienamente, in virtu’ della
legge internazionale, l’obbligo di trarre in salvo tutte le
persone che vengono a trovarsi in difficolta’ in mare. Tuttavia,
come Lei giustamente osserva, gli interventi della Sea-Watch 3
non dovrebbero affiancare e facilitare le operazioni criminali
degli scafisti”. Come Salvini non condivide le scelte della
capitana, che avrebbe potuto far rotta sulla Tunisia, e precisa
che “non ha mai chiesto di sbarcare in Olanda”. “Vorrei anche
aggiungere – scrive la segretaria di Stato – che nel caso di
quei migranti che non hanno diritto alla protezione
internazionale, il ricollocamento e’ uno spreco di sforzi e
risorse finanziarie dei contribuenti, che dovrebbe essere
evitato”.

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