Così Carola Rackete va contro l’alt e la motovedetta della GdF per sbarcare a Lampedusa

Un primo alt non rispettato. Poi un secondo tentativo, vano, della GuardiadiFinanzadi bloccare l’ingresso in porto della Sea Watch, la nave della ong olandese con a bordo 42 migrati soccorsi in mare, che da un giorno e mezzo era a mezzo miglio dall’isola diLampedusa. L’imbarcazione, guidata da Carola Rackete, non si e’ fermata e alle due della scorsa notte e’ entrata in porto dirigendosi verso la banchina. Una motovedetta delle Fiamme Gialle ha cercato di evitare l’attracco spostandosi davanti alla banchina avanti e indietro, la comandante, entrata di poppa, ha speronato la nave delle Fiamme Gialle. Una manovra molto rischiosa, dicono gli inquirenti, che ha messo in pericolo l’incolumita’ dei migranti e dell’equipaggio a bordo e dei militari della Finanza che erano sulla motovedetta. A terra intanto ad assistere alla scena c’era un gruppo di sostenitori della giovane capitana e un altro gruppo, guidato dalla ex senatrice leghista Angela Maraventano. Per tenerli separati ed evitare tensioni sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Alle due ad Agrigento si e’ riunito d’urgenza il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

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