Maturità: 50 minuti il colloquio orale che parte dalle buste

Il colloquio orale di maturita’ aspetta i maturandi al varco. Un fine settimana di riposo e si ricomincia. Con l’abolizione della terza prova, infatti, i tempi si accorciano. Pochi giorni e sara’ gia’ l’ora di scoprire le novita’ del nuovo esame orale: le buste, la relazione sull’alternanza scuola lavoro, le domande di Cittadinanza e Costituzione.

E dunque, finite le prove scritte con la seconda prova del 20 giugno, si procede con la pubblicazione dei risultati parziali, dopodiche’ si inizia subito con i colloqui. Si parte dalla classe e dai candidati con il cognome che inizia con la lettera estratta a sorte dalla commissione, generalmente durante la prima prova. Gran parte degli studenti saranno chiamati a presentarsi davanti alla commissione gia’ nei primi giorni della prossima settimana.

Secondo le indicazioni Miur, come ricorda Skuola.net, la durata del colloquio dovrebbe aggirarsi tra i 50 e i 60 minuti, affinche’ non sia ne’ superficiale ne’ troppo lungo. Le novita’ della maturita’ 2019 non hanno risparmiato l’esame orale.

Rispetto al passato, scompare la tesina e fanno il loro ingresso le famose buste. Proprio da queste partira’ il colloquio. I materiali delle buste sono selezionati dalla commissione. Il candidato che sara’ artefice del suo destino, dovendo scegliere un plico tra i tre proposti. A quel punto, lo studente dovra’ costruire un discorso che colleghi le varie discipline tra loro, sulla base dell’argomento sorteggiato. Nel corso del discorso, i commissari di tutte le discipline potranno intervenire per verificare le competenze nella propria materia. A seguire, si passa ad altre due novita’ del colloquio: le domande su Cittadinanza e Costituzione e la presentazione dell’esperienza svolta nel progetto di alternanza scuola-lavoro (oggi “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”). L’esame si
conclude con il commento e la correzione delle prove scritte.

I materiali contenuti nelle buste possono essere di diverso tipo. Secondo quanto stabilito dal ministero dell’Istruzione, possono consistere in: testi (es. brani in poesia o in prosa, in lingua italiana o straniera); documenti (es. spunti tratti da giornali o riviste, foto di beni artistici e monumenti, riproduzioni di opere d’arte, ma anche grafici, tabelle con dati significativi, etc.); esperienze e progetti (es.: spunti tratti anche dal documento del consiglio di classe); problemi (es.: situazioni problematiche legate alla specificita’ dell’indirizzo, semplici casi pratici e professionali).

L’alternanza scuola lavoro ha cambiato nome: oggi si chiama “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”. Per questa maturita’ 2019 non e’ stata requisito di ammissione, ma entra di diritto nello svolgimento del colloquio orale: i ragazzi sono, infatti, tenuti a presentare l’esperienza fatta, attraverso una breve relazione o un elaborato multimediale.

Spazio anche alle attivita’ di Cittadinanza e Costituzione. In questo caso i ragazzi non sono tenuti a preparare un elaborato ma a parlare di quanto affrontato in classe durante l’anno.

Molto utile in questo, come del resto anche per la relazione sull’alternanza scuola lavoro e per i materiali contenuti nelle buste, il Documento di classe, compilato dal Consiglio di classe prima del termine delle lezioni. Si tratta di un documento che si pone come vero e proprio punto di riferimento per la commissione, in quanto illustra in maniera approfondita l’intero percorso formativo ed educativo affrontato nel corso dell’anno scolastico.

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