Uccisa a 14 anni, legali: Erra estraneo a pedofilia

“Erra si e’ detto assolutamente estraneo a qualsiasi giro di pedofilia che e’ l’aspetto sul quale verte la nuova inchiesta”. Lo hanno detto gli avvocati Antonio Cozza e Nicodemo Gentile lasciando il tribunale di Brescia dopo due ore di interrogatorio al quale e’ stato sottoposto Giovanni Erra, condannato a 30 anni di carcere per il delitto di Desiree Piovanelli, la 14enne bresciana uccisa a Leno nel settembre del 2002.

L’interrogatorio e’ legato alla nuova inchiesta sul delitto della adolescente dopo l’esposto del padre della vittima che un anno fa ha spiegato di essere sicuro che l’omicidio sia avvenuto nell’ambito di un giro di pedofilia.

“Erra ha risposto a tutte le domande del pm. Lui si e’ detto estraneo alla pedofilia, ma non sa se dietro il delitto possa esserci stata questa ipotesi”, hanno spiegato i due legali. “Stiamo lavorando alla revisione del processo, ma non abbiamo ancora depositato istanza”, hanno aggiunto gli avvocati di Erra. La Procura bresciana con il pm Barbara Benzi intende riascoltare anche i tre minori all’epoca dei fatti, condannati in via definitiva e tornati liberi dopo aver scontato la pena.

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