Salario minimo: consulenti, costo lavoro salirebbe del 20%

L’impennata del costo del lavoro, successiva all’introduzione di un salario minimo di 9 euro lordi orari, incalzano i consulenti del lavoro, “potrebbe, di conseguenza, creare anche un aumento del prezzo di beni e servizi, vanificando quindi i benefici sul potere d’acquisto che la norma sul salario minimo mira a generare. Senza considerare l’impatto sulle relazioni sindacali, nelle richieste di aggiornamento dei contratti collettivi nazionali di lavoro”. Inoltre, si legge nello studio, un “aumento generalizzato della retribuzione comporterebbe una minore disponibilita’ di risorse da destinare a trattamenti retributivi aggiuntivi, premi di produzione, retribuzione incentivante e trattamenti di welfare aziendale, a discapito della produttivita’, del benessere organizzativo e della meritocrazia”, nonche’ una ascesa dei fenomeni di ‘dumping’ sociale nei confronti dei lavoratori stranieri, “con il rischio di una nuova ondata di delocalizzazioni e di una diminuzione degli investimenti esteri nelle attivita’ produttive italiane”, concludono i consulenti.

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