Morì dopo rifiuto chemio: genitori in contatto medico radiato

Avrebbero intrattenuto rapporti con Paolo Rossaro, un medico di base di Padova condannato per la morte di un paziente, e radiato dall’Ordine per i suoi metodi ‘alternativi’ nella cura dei tumori, i coniugi Lino e Rita Bottaro, condannati oggi a due anni per la morte della figlia 17enne, che non sarebbe stata messa nelle condizioni di scegliere la cura contro la leucemia, preferendo il metodo Hamer. Nel corso del processo odierno ai due coniugi di Bagnoli, la procuratrice aggiunta Valeria Sanzari ha sottolineato davanti al giudice uno stretto contatto telefonico tra il padre della ragazza e il medico sottoposto a un procedimento di radiazione dell’Ordine, che potrebbe avere influito negativamente sulla decisione dei genitori di non affidarsi alla chemioterapia per la guarigione della ragazza. L’accusa ha chiesto l’acquisizione degli atti per un’eventuale imputazione di Rossaro che potrebbe di nuovo finire sotto inchiesta. Il caso Rossaro risale a qualche anno fa: secondo l’accusa, confermata in Cassazione, Rossaro non aveva predisposto un adeguato piano terapeutico per un paziente, consigliandogli cure non scientificamente validate. L’uomo era poi deceduto.

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