Bosnia: ‘no a negazione del genocidio’, conferenza a Sarajevo

Magistrati del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia, storici, ricercatori, insegnanti, giornalisti e familiari delle vittime si sono riuniti oggi a Sarajevo per la quarta conferenza internazionale dal titolo “Stop alla negazione del genocidio e dell’olocausto”, organizzata dalle madri di Srebrenica e Zepa e da associazioni delle vittime e dei testimoni del genocidio.

L’obiettivo principale e’ inviare un messaggio ai giovani a conservare la memoria perche’ non si ripeta il male, ha detto una delle madri di Srebrenica, Kada Hotic, ed ha affermato che “fintanto che non accetteranno, non confesseranno ne’ condanneranno i crimini, non ci sara’ riconciliazione tra le persone”.

“Invece di riconoscere le sentenze dei tribunali internazionali e di accettare la politica e il comportamento verso il genocidio seguendo l’esempio della Germania e il suo rapporto verso l’olocausto, a scuole e istituzioni della Republika Srpska vengono assegnati nomi di criminali di guerra mentre i responsabili del genocidio vengono glorificati”, ha osservato, citato dai media, Sefik Dzaferovic, l’esponente musulmano della Presidenza tripartita bosniaca.

E il massimo dell’ipocrisia, ha aggiunto Dzaferovic, e’ la recente formazione di una commissione internazionale per riesaminare i pronunciamenti dei tribunali internazionali sul genocidio di Srebrenica.

Alla conferenza partecipano dei giovani provenienti dai paesi della regione che potranno cosi’ conoscere le motivazioni delle sentenze dai magistrati del Tribunale internazionale dell’Aja (Tpi) e dell’Ue.

Tra i partecipanti, anche il presidente del Meccanismo residuale che all’Aja ha sostituito il Tpi, Carmel Agius, che si e’ detto profondamente preoccupato perche’ in Bosnia e in Serbia, 25 anni dopo i crimini esiste ancora la cultura della negazione del genocidio. Con lui anche il procuratore capo del Meccanismo residuale Serge Brammertz, da ieri a Sarajevo nell’ambito dei preparativi del suo nuovo rapporto periodico che presentera’ all’Onu in luglio.


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