Maturità: “Abbiamo scelto Ungaretti delusi da mancanza clima”

La scelta di molti alla fine e’ caduta su Ungaretti, piu’ abbordabile se si considera il programma svolto nell’anno scolastico. Qualcuno plaude al tema su Bartali, molti si rammaricano che sia rimasta fuori dalle tracce della prima prova della maturita’ la questione ambientale che, dopo il movimento lanciato da Greta, era super-attesa.

Il tema su Ungaretti e’ stato il preferito al liceo Galileo Ferraris (circa 1.500 studenti, 280 maturandi), il ‘Galfer’ da anni considerato uno dei migliori licei scientifici di Torino.

“Ho scelto Ungaretti perche’ mi sembrava piu’ vicino al programma seguito quest’anno”, ha spiegato Sara King, di origini francesi.

Al liceo classico Giuseppe Parini di Milano, Paolo, 18 anni, e’ soddisfatto: “E’ andata bene, pensavo ci fossero tracce piu’ difficili. Io ho scelto il testo tratto da Tomaso Montanari. Era interessante, ma tutte le tracce erano belle”. Angela, 19 anni, ha “ripassato per caso ieri” Ungaretti: “La poesia e’ nelle mie corde, ho scelto quella e sono andata sul sicuro. Le tracce erano tutte molto interessanti”. Molti si aspettavano qualcosa sull’ambiente: “Niente Greta – scherza Michele – Era superquotata, c’e’ chi ha passato le giornate a guardarsi documentari”, ha aggiunto.

I primi due candidati a varcare il cancello d’uscita del liceo classico Garibaldi a Palermo sono Alessandro e Giulia. Lui ha svolto la traccia su Carlo Alberto Dalla Chiesa, lei ha sviluppato quella su Leonardo Sciascia e la mafia del “Giorno della civetta”. Temi di attualita’ e di impegno civile sentiti in una scuola che per una parte costeggia proprio via Carlo Alberto Dalla Chiesa, a poche centinaia di metri dal punto in cui il prefetto fu ucciso con la moglie. “Del romanzo di Sciascia – dice Giulia – mi ha interessato non solo il grande tema della legalita’, di cui a scuola si e’ pure parlato, ma soprattutto quello sociale dell’omerta’”. Le tracce sulla mafia non sono
state pero’ scelte dalla maggioranza degli studenti di Palermo. Molti, e non solo i candidati per gli indirizzi scientifici, hanno preferito il brano degli scienziati Steven Sloman e Philip Fernbach, “L’illusione della conoscenza”, che ha stimolato riflessioni sulla possibilita’ di colmare i vuoti cognitivi ricorrendo al mondo e alla realta’ circostanti. A sorpresa, tanti hanno analizzato il testo di “Risvegli” di Giuseppe Ungaretti. Al Liceo Galvani di Bologna, “ci aspettavamo tutti argomenti come l’ambiente o l’impegno contro discriminazioni e razzismo – ha spiegato Emma appena uscita dall’aula di esame – invece niente. Ho scelto il tema di sport e storia, le tracce erano difficili”.

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