Giustizia, Gelmini: urgente riforma, ma Lega e M5S divisi

“L’esigenza della riforma della
giustizia non e’ il capriccio di qualcuno, ma una necessita’ a tutela di tutti. La bufera che si e’ abbattuta sulla magistratura italiana, sul Consiglio Superiore della magistratura e sull’Associazione Nazionale Magistrati – che ha portato alle dimissioni il presidente, Pasquale Grasso – lo dimostra platealmente. Una riforma della giustizia seria e organica non puo’ limitarsi ai soli meccanismi di elezione dell’organismo di autogoverno della magistratura, ma deve avere il coraggio di andare oltre”. Cosi’, in una nota, la presidente del gruppo Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini.
“Il 19 giugno, a quanto si apprende, si terra’ un vertice di governo sull’argomento – aggiunge – e crediamo che sara’ l’ennesima occasione in cui si manifesteranno le abissali contraddizioni di una maggioranza trainata dal giustizialismo del Movimento 5 Stelle, che ha abolito la prescrizione e rinviato sine die la riforma delle intercettazioni. Il sussulto di garantismo della Lega non potra’ bastare perche’, in Parlamento, i pentastellati sono gli azionisti di maggioranza e alla guida del governo c’e’ un premier che dice apertamente di non essere garantista. Il giusto processo, la separazione delle carriere, l’abolizione dell’obbligatorieta’ dell’azione penale,
la responsabilita’ civile dei magistrati, la riforma delle intercettazioni e’ nel dna di un governo di centrodestra. Con il Movimento 5 Stelle, la Lega non fara’ niente di tutto cio'”.

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