Salvini sfida i giudici sui migranti, il caso Siri non è chiuso

di COLOMBA MONGIELLO


Gelo nel governo dopo la presa di posizione del premier Giuseppe Conte di revocare al prossimo consiglio dei ministri il mandato al sottosegretario Armando Siri indagato per corruzione. Salvini  non parla del caso ma da via Bellerio fanno trapelare la sua irritazione  perché Conte alla fine ha indossato i panni del tifoso schierandosi con i 5 stelle che da giorni chiedevano le dimissioni di Siri. E Di maio che pur calando i  toni incalzava  il suo omologo affermando che se la Lega volesse tentare la difesa disperata del sottosegretario i 5 stelle  hanno i numeri per farlo dimettere. Ma Salvini muto sul caso Siri distoglieva l’attenzione per tutta la giornata su argomenti cari al leader del carroccio come la questione migranti e durante un comizio elettorale a Fidenza chiamava  in causa persino il Papa “L’integrazione è possibile solo se i numeri sono sotto controllo, e questo lo dico anche al santo padre che parla sempre dei migranti e dei porti aperti, se ne arrivano duecentomila all’anno con i barconi è il caos”. “Dall’Europa mi hanno mandato non so quante lettere di richiamo perché bloccavo i barconi – ha ricordato il ministro dell’Interno – ma più mi richiamano, più mi denunciano, più mi processano e più io blocco i barconi in questo paese. In Italia si arriva con i documenti, se si ha il permesso di arrivare”.  E sempre sul tema migranti se la prendeva con  i giudici di Bologna che con una sentenza destinata a fare scalpore obbligava il comune di Bologna a concedere la residenza a due richiedenti asilo non iscritti allanagrafe per via del decreto Salvini. “Sentenza vergognosa, attaccava Salvini, se qualche giudice vuole fare politica e cambiare le leggi per aiutare gli immigrati, lasci il Tribunale e si candidi con la sinistra. Ovviamente faremo ricorso contro questa sentenza, intanto invito tutti i Sindaci a rispettare (come ovvio) la Legge”. Le sue parole facevano irritare non poco l’associazione magistrati : “I magistrati assumono le loro decisioni applicando le leggi” ed “è legittimo commentare e anche criticare le decisioni giudiziarie”, ma le dichiarazioni del ministro Salvini “delegittimano la magistratura in quanto, in maniera del tutto infondata, alludono al fatto che le sentenze possano essere influenzate da valutazioni politiche”.E in serata a Modena pochi minuti prima dell’arrivo del ministro, da un gruppo di un centinaio di manifestanti  partiva un lancio di sassi contro le forze dell’ordine che hanno risposto con una carica, anche con qualche manganellata.Anche dopo il comizio altri scontri: cariche delle forze dell’ordine su un gruppo di manifestanti che stava tentando di sfondare il cordone con Salvini che parlava sul palco e i contestatori che intonavano ‘ bella ciao’ . E le opposizioni pd in testa a chiedere a Salvini di fare il ministro degli interni e smetterla di fare propaganda visti  i gravi episodi di cronaca, a Napoli con una sparatoria in strada e  con ferimento di tre persone tra cui una bambina (in condizioni gravi) e sua nonna e a Viterbo un commerciante ucciso nel tentativo di una rapina. E Nicola Zingaretti segretario del Partito Democratico che lanciava l’allarme   su Twitter : “Napoli, Viterbo: allarme sicurezza. Dal ministro dell’Interno Salvini vogliamo qualche comizio in meno e qualche ora di lavoro al Viminale E in serata è il presidente della camera Fico ad intervenire sul caso sicurezza dopo l’episodio di violenza a Napoli  “Salvini e governo dedichino massima attenzione”. 

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