La giornata di Conte in provincia di Foggia

Mattinata di emozioni per la visita all’istituto superiore Pietro Giannone di San Marco in Lamis, dove il premier si e’ diplomato 36 anni fa. Il capo del governo ha incontrato i suoi ex compagni di scuola, il suo ex compagno di banco e i suoi ex professori. Poi e’ stato proiettato un video con alcune fotografie che lo ritraevano durante gli anni di scuola.

Dalle emozioni dell’adolescenza al rigore della scienza, ai turbamenti della politica e dell’economia. È trascorsa così la giornata di Giuseppe Conte in provincia di Foggia. In mattinata fuori programma con sorpresa per il premier in visita nella sua scuola, l’istituto superiore Pietro Giannone di San Marco in Lamis, dove il premier si e’ diplomato 36 anni fa. Il capo del governo ha incontrato i suoi ex compagni di scuola, il suo ex compagno di banco e i suoi ex professori. Poi e’ stato proiettato un video con alcune fotografie che lo ritraevano durante gli anni di scuola.

E per chiudere la politica e l’economica, nell’intervista con Giorgino. Partendo dal caso Siri. Come si risolvera’? “La vicenda personale e’ affidata alla magistratura, per quanto riguarda l’azione di governo non ho dubbi che si risolvera’ come ho annunciato. Tutti potranno confidare che la soluzione che ho anticipato sia la soluzione da perseguire. La competizione elettorale offusca l’azione di governo e mi dispiace, ma vi posso assicurare che mai l’azione di governo ha subito rallentamenti”, ha detto. E sui temi economici che riguardano il Paese ha spiegato: «Ci sono aree disagiate e realtà dove il lavoro è ancora più importante. Dispiace dirlo, perché sono originario di queste parti, ma non possiamo trascurare il tema della criminalità. Offrire una opportunità di lavoro significa anche offrire opportunità ai giovani per non lasciarsi distrarre da attività criminali e per potersi concentrare invece su attivita’ che hanno dignita’ sociale e offrono anche una prospettiva per la dignità personale.  Le misure che adottiamo sono quasi tutte rivolte al Sud come il Cis, il Contratto di sviluppo di Capitanata, poi ne faro’ uno per il Molise. Bisogna creare le premesse affinche’ ci sia una sollecitazione dell’imprenditoria locale. Bisogna creare sistema. Valorizzare anche nuove forme di partenariato facendo dialogare il pubblico con il privato.  Il Sud non deve temere la riforma del regionalismo rafforzato. Il comparto pubblico non e’ vero che spende di piu’ al Sud che al Nord. Dobbiamo evitare che l’Italia possa procedere a velocita’ differenziata. Dobbiamo distinguere le misure del Decreto Crescita che sono immediate come quelle che consentono di alleviare la pressione alle piccole e medie imprese. Per lo sblocca cantieri ci vuole un po’ di tempo in piu’. Ma stiamo lavorando per alleviare la burocrazia». Infine il rigurgito dell’affetto per la terra di nascita e di crescita.  Di questa terra io eredito la semplicita’ dei rapporti e l’umilta’ nell’affrontare le cose, la vocazione e lo spirito di sacrificio. Quando incontro i ‘Grandi della terra’ viene fuori il grande orgoglio di rappresentare una nazione bellissima”. Alla fine dell’intervista a Conte è Poi stata consegnata la maglia del Giro di Italia 2019, la sesta tappa passera’ a San Giovanni Rotondo il 16 maggio.

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