Torna l’educazione civica a scuola

di COLOMBA MONGIELLO


Torna  l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole come materia obbligatoria con tanto di voto in pagella e valutazione finale. Ieri l’assemblea della Camera all’unanimità  ha approvato l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, il testo passa ora all’esame del Senato. La proposta di legge, presentata da diverse forze politiche prevede che a decorrere dal prossimo anno scolastico, le scuole introdurranno come materia curricolare l’introduzione dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, per un numero di ore annue non inferiore a 33 (corrispondente a 1 ora a settimana), da svolgersi nell’ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti, e l’avvio di iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza. Dopo l’approvazione definitiva della legge un successivo decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca definirà le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, con obiettivi specifici come la Costituzione italiana e le istituzioni nazionali ed europee e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell’inno nazionale, Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile,  educazione alla cittadinanza digitale  per valutare criticamente la credibilità e l’affidabilità delle fonti e per essere consapevoli di come le tecnologie digitali possono influire sul benessere psicofisico e sull’inclusione sociale, con particolare riferimento ai comportamenti riconducibili a bullismo e cyberbullismo, elementi fondamentali di diritto con particolare riferimento al diritto del lavoro,  educazione ambientale, sviluppo ecosostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari, educazione alla legalità e al contrasto delle mafie; educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni, formazione di  base in materia di protezione civile. Sono altresì promosse l’educazione stradale, l’educazione alla salute e al benessere, l’educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva. La conoscenza della Costituzione rientra tra le competenze di cittadinanza che gli studenti di ogni percorso di istruzione e formazione devono conseguire, avvicinandosi ai contenuti della Carta costituzionale già a partire dalla scuola dell’infanzia. Lo studio sara’integrato con esperienze extra-scolastiche con altri soggetti istituzionali, del volontariato o del terzo settore, con particolare riguardo a quelli impegnati nella promozione della cittadinanza attiva. I Comuni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole per quanto attiene, in modo specifico, alla conoscenza delle amministrazioni locali e dei loro organi, nonché della storia del territorio. 

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